Supermoon

Supermoon
Visualizzazione post con etichetta #viaggio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta #viaggio. Mostra tutti i post

14 dicembre 2013

Inquietudine



"E' incredibile come un viaggio del genere possa lasciarti dentro qualcosa di 
cosi' indelebile, che non puoi spazzare via con la tua 'vecchia' vita, 
ritornando e riassaporando i gusti e i profumi di casa."
Spirit of adventure - Australia


Ripetitiva e paranoica. Cosi' mi sento da quando sono tornata. O forse lo sono sempre stata. Perche' timidezza e insicurezza mi hanno sempre portata a pensare, all'ennesima potenza. Ora piu' che mai, perche' mai come adesso penso al futuro, un futuro che m'interroga, un futuro sempre presente. Perche' questa vita e' una sola e di accontentarmi forse non sono mai stata capace. Ho un grande senso di adattamento e di sopportazione, tradotto in inquietudine se nel posto dove sto non sto bene. 
Lo sapevo che il rientro sarebbe stato difficile, per quanto l'abbia voluto e pianificato. Non e' stata una scelta leggera, ma ben ponderata. Sapevo quello che avevo lontana da casa e sapevo benissimo quello che mi mancava e che la' fuori non avrei mai potuto trovare. Quelle cose che appartengono solo all'Italia, quegli affetti che come ho detto mille volte, sono QUI. Quanto difficile era impossibile quantificare. Ora che sono qui ho la sensazione che chi torna, o diventa rivoluzionario, o si adatta a un sistema che a mio avviso non funziona e ne stiamo pagando care le conseguenze. Un sistema che ci nega diritti che altrove sono fondamentali ed e' soprattutto al mondo del lavoro che mi riferisco. Se ne parli con chi ha messo il naso al di fuori dei nostri confini, trovi condivisione. Altrimenti ti senti incompresa, parli di fatti concreti e di rimando avverti un "Ma questa e' stata su Marte!".

Affido tutto cio' che provo alle parole di un'amica, viaggiatrice e blogger anche lei, perche' ho letto e riletto la sua email, perche' mi ci ritrovo in ogni parola. Perche' anche lei e' stata in Australia e mi esorta a partire di nuovo, senza ripensamenti. 

  • "Cara Sara, rileggendo il tuo ultimo messaggio, ho rivissuto il mese appena passato. Ho capito cose, che se non fossi tornata, mai avrei capito. Ricordo, che prima di rientrare in Italia, la voglia che avevo di tornare era sorprendente, ma ora, tutto ciò mi sembra un limbo, qualcosa che non mi appartiene. Sto bene e sono felice, ma sento, in cuor mio, che è una felicità diversa, che sa di amaro. Mi sono resa conto, di come stia vivendo nel ricordo di ciò che è stato. Me ne rendo conto giorno dopo giorno, e provo con tutta me stessa a non farlo, perché so che è sbagliato. Ma ricordo con gioia il 'viaggio' e tutte le sue emozioni, e non vedo l'ora di rimettermi lo zaino in spalla e ripartire!
  • Il mio rientro è stato bellissimo, ricco di emozioni, felicità e gioia!
  • Devo però ammettere, che stando qui, mi sembra di stare perdendo tempo! Probabilmente è anche sbagliato pensarla a questo modo.
  • Ho avuto la fortuna di trovare un lavoro che mi permetta di mantenermi per questi tre mesi di permanenza a 'casa'. So di avere la possibilità di potermi godere famiglia, amici e hobbies e so, che ho la possibilità di poter fare un altro anno in Australia e visitare altri paesi dove c'è la possibilità di applicare il whv, ma, pur sapendo tutto questo, non riesco a godermi come vorrei, questa mia permanenza a casa. Mi sembra tutto surreale. Mi sembra di non essere qui, ma lontana anni luce!
  • I miei occhi viaggiano, rivivono luoghi e ne immaginano altri.
  • La mia mente è altrove, anche lei, sempre in viaggio. Un viaggio dal quale, una volta partiti, non si può più tornare!"


20 ottobre 2013

Ogni volta...

"La vera casa dell'uomo non e' una casa, e' una strada.
La vita stessa e' un viaggio da fare a piedi."
B. Chatwin

Quante volte sono partita in questi quattro mesi? 
Quante volte sono tornata a casa?
Tante. Tantissime. Non ve lo so dire dov'e' stata la mia testa, se ha fatto piu' viaggi Down Under o se e' stata piu' presente qua... Non lo so... All'Australia ho pensato tanto... Prima perche' ero appena tornata, poi perche' cercavo di decidere dove stare, poi ancora perche' e' arrivata la nostalgia della vita la', libera. 
In questi mesi quanti mi hanno scritto chiedendomi consigli e informazioni utili; poi un po' alla volta la maggior parte sono partiti, e sono partita ogni volta anch'io. 
A settembre l'Australia e' arrivata fino a me grazie a due carissime amiche che sono tornate nei luoghi d'origine dei loro genitori e con le quali ho passato delle bellissime giornate. 
Gli amici rimasti la' mi hanno sempre tenuta aggiornata sui loro spostamenti, le nuove avventure. Cosi' ho viaggiato mentalmente con i ragazzi della farm, coi quali ho risalito la costa e mi sono fatta un viaggetto in Asia; sono volata a Perth; sono andata a Uluru e ho fatto un giretto nell'entroterra a costruire ponti; ho rivissuto i giorni come wwoofer e ho gioito per l'arrivo di una bimba nel bed&breakfast che un giorno vorrei. 
Ieri sono partita da Singapore e oggi sono atterrata in Italia, assieme a una compagna d'avventura eccezionale. Mi scrive che e' in un mondo parallelo, che non puo' essere veramente a casa, che le sembra tutto cosi' strano. Le sembra di non essere mai partita o di essersene andata ieri, di aver toccato le sue amiche per assicurarsi che fossero vere.
Noi e le nostre amiche, i nostri due quartetti alla Sex&theCity, le nostre nipotine che ci sono mancate tanto e le nostre belle vite qui.

Dopo quattro mesi di viaggi mentali, una nuova partenza si avvicina, ormai conto i giorni. Questa volta restero' nel Belpaese, lontanuccia da casa, ma non troppo. E se tutto va bene, finita quest'esperienza tornero' laggiu' in vacanza, perche' il corpo ha viaggiato piu' velocemente dell'anima che si dev'essere persa da qualche parte e sara' meglio tornare a riprenderla. 



Banksy, Manhattan

17 settembre 2013

...e allora scrivo.

"Barrabas arrivo' in famiglia per via mare, annoto' la piccola Clara con la sua delicata calligrafia. Gia' allora aveva l'abitudine di scrivere le cose importanti e piu' tardi, quando rimase muta, scriveva anche le banalita', senza sospettare che, cinquant'anni dopo, i suoi quaderni mi sarebbero serviti per riscattare la memoria del passato e per sopravvivere al mio stesso terrore." 
La casa degli spiriti

Scrivo da sempre e da sempre mi piace. E' il mio modo di annotare la vita. Scrivo su quaderni, diari, blocchetti o foglietti di fortuna che poi irrimediabilmente perdo (anche se nell'era di Google, davvero poco va irrimediabilmente perso.)  Preferisco la matita e la penna per farmi una nota del libro che vorrei leggere e del film che vorrei vedere, di un nuovo blog a cui dare un'occhiata, di una perla di saggezza che mi fara' piacere rileggere. Cosi' la cartella 'note' nello smartphone e' irrimediabilmente vuota.
Scrivo per ricordare attimi che la memoria lascia dietro di se', non importa se abbiano portato una gioia immensa, un dolore passeggero o se avessero come sottofondo il fragore di una risata. Viviamo nel presente e ci proiettiamo nel futuro, ma a volte e' bello rileggere alcune delle tessere che compongono il puzzle del nostro passato.
Per la prima volta ho scritto un diario di viaggio, perche' diciamocelo, l'Australia ben si presta a essere descritta! Non so quanti diari esistano sui viaggi in quel continente e per quanto tutti percorrano le stesse strade e visitino gli stessi posti, non troverete due posts uguali uno all'altro. E' stato un modo di condividere la mia esperienza, per portare fino qua le bellezze incontrate laggiu'.
Scrivo mentalmente mentre mi dedico a tutt'altro e questo l'ho condiviso molto bene con la mia amica Carmela: perse tra quelle file interminabili di ulivi, ogni tanto ci guardavamo e dicevamo: "Sto scrivendo un post!" Quanta ispirazione quei giorni, in quella vita cosi' diversa a quella cui siamo sempre state abituate, con persone bellissime che porteremo sempre nel cuore.
Scrivo per calmare le mie inquietudini, soprattutto in questi giorni, in questo post-Australia a volte davvero poco sereno. Lo trovate scritto qui sopra che "Quando si assapora la liberta', non si puo' tornare indietro." Ed e' verissimo! Ma ce la sto mettendo tutta per vivere bene qui dove ho scelto di vivere e quando il 'mal d'Australia' torna a farsi vivo, apro l'album, guardo le foto e rileggo il mio diario di viaggio. E' terapeutico!